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Binaghi: "I numeri parlano da soli"

La conferenza stampa

© A. Costantini
Orgoglio e soddisfazione. Questi Internazionali BNL d'Italia tornati in versione “combined” dopo 33 anni sono stati un grandissimo successo, come ha sottolineato con soddisfazione il presidente della FIT Angelo Binaghi nella tradizionale conferenza stampa di fine torneo - alla quale sono intervenuti anche il presidente del Comitato Organizzatore Nicola Pietrangeli ed il direttore della Comunicazione Fit Giancarlo Baccini -, tenutasi oggi nella Sala Conferenze del Centro Stampa del Foro Italico.
"Il primo ringraziamento va ai giocatori ed alle giocatrici per quanto hanno fatto vedere in questi giorni: basti pensare alla splendida semifinale tra Djokovic e Murray” - esordisce il presidente Binaghi -. ”Ringrazio inoltre CONI servizi e, in ordine rigorosamente alfabetico, Baccini, il direttore organizzativo Diego Nepi Molineris ed il direttore del torneo Sero Palmieri. Ed i media per l’attenzione riservata al torneo. Soprattutto le televisioni hanno offerto una copertura record con addirittura quattro canali - SuperTennis, Sky, Eurosport ed Italia 1 - che hanno trasmesso i match per una visibilità senza precedenti. Il torneo parla da solo: difficile aggiungere qualcosa a quello che avete visto. Cifre che parlano di una crescita imponente che va avanti dal 2002 e soprattutto dal 2006, con l’ingresso di CONI Servizi.
"La cosa che più mi piace sottolineare è comunque stata l’altissima percentuale di bambini e di ragazzi presenti fra gli spettatori del Foro Italico, a dimostrazione della ritrovata popolarità del tennis fra i giovanissimi. Questa presenza fa il paio con il grande successo dei Centri Estivi Fit, che anche nelle prenotazioni di quest'anno stanno facendo registrare una crescita del venticinque per cento. Questi dati hanno un grande valore anche in prospettiva, perché stanno a indicare che il futuro del nostro movimento è ancor più roseo del suo presente.
"L’altro dato positivo riguarda la biglietteria, con un incasso di quattro milioni e mezzo di euro: 900mila euro in più rispetto al 2010. Per non parlare del record di presenze per tutti i giorni di gara ad esclusione di domenica 8 maggio (forse il bel tempo aveva spinto la gente ad andare al mare).In prevendita il “tutto esaurito” era stato registrato con due mesi d’anticipo rispetto al 2010, e il trend è confortante”
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La parolina magica è “combined”. ”Essendo una prima volta, siamo obbligati a confrontare dati difficilmente paragonabili” - sottolinea Binaghi -. ”I dati parlano di 160mila presenze contro le oltre 177mila dell’edizione dello scorso anno perché, pur essendo aumentato il numero degli abbonati, sono diminuite le sessioni di gioco, passate da 27 a 15, dunque il numero delle presenze dovute ad abbonamento è diminuito. E poi in passato tanti possessori di abbonamenti non venivano ad assistere al torneo femminile: dal punto di vista sostanziale quindi la diminuzione complessiva delle presenze non è reale, anzi. La media spettatori/sessione è cresciiuta enormemente. Inoltre i dati andrebbero anche valutati secondo il numero di spettatori/ora piuttosto che sul numero di spettatori/giorno, visto che l’orario, sia diurno che serale, è stato molto più ampio che in passato”.
CONI Servizi e SuperTennis. ”La crescita del torneo è stata resa esponenziale dall’accordo con CONI Servizi” - dice ancora Binaghi - ”e nell’ultimo periodo è stato importantissimo l’apporto di SuperTennis, il nostro canale tematico, per l'affermazione del quale dobbiamo ringraziare prima la Rai, che ci ha aiutati a costruirlo, e oggi il consorzio Mux 77, che ci fornisce la banda per irradiare il segnale sul digitale terrestre. Nei prossimi mesi ci attendiamo la crescita di un ulteriore venti per cento per lo switch-off della Toscana e dell'intera Italia centrale. In poco meno di tre anni SuperTennis ha creato un eccezionale veicolo di promozione per il tennis in Italia, paragonabile a Sky, che, pure, ha una tradizione e risorse ben differenti. Durante il torneo di Roma abbiamo ampiamente superato persino gli ascolti di Eurosport, che trasmetteva in HD, nonostante avessimo permesso loro di trasmettere in italiano sul territorio nazionale nell’interesse della diffusione del nostro sport”.
Il futuro è già oggi. ”La data 7-15 maggio mi sembra ottima, anche se qualche volta di pomeriggio ha fatto davvero caldo. Oggi piovigginam ma abbiamo avuto otto giorni di sole splendido. Essere così avanti nella stagione ci consente di valorizzare la sessione serale” - aggiunge Binaghi -. ”Margini di crescita ce ne sono. Bisogna però investire nelle strutture dell’area del Foro Italico: qualche campo in più per gli allenamenti, il recupero dell'Ostello della Gioventù e dell'ex "aula bunker", la grande occasione di Roma 2020 che ci potrebbe dare l’opportunità di coprire il Centrale. Bisognebbe inoltre che le autorità competenti tenessero in considerazione anche le esigenze degli appassionati. Le lamentele di tanti appassionati provenienti da altre città, costretti a lasciare gli incontri serali a metà per l’impossibilità dopo una certa ora di trovare autobus di linea e persino di reperire un taxi, senza dimenticare che trovare parcheggio nei pressi del Foro è impresa titanica. Anche il Comune di Roma dovrebbe cominciare a vedere nel nostro torneo un’occasione di sviluppo turistico per la città. Bisogna creare un sistema di trasporti. Dobbiamo insomma concentrarci su quello che si può migliorare".
"Per migliorare il nostro status sportivo bisogna innescare processi di coinvolgimento dell’opinione pubblica e processi di tipo politico. Probabilmente tornando indietro di qualche anno, nessuno avrebbe pensato - nemmeno io che sono un inguaribile ottimista - di raggiungere un traguardo simile a quello che abbiamo tagliato nel 2011. Però ci siamo riusciti. Quindi è giusto sognare e combattere anche sapendo che nella migliore delle ipotesi i tempi saranno molto lunghi"
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Quando un re o una regina italiani al Foro? ”Nel 2002 non avremmo mai nemmeno pensato di ottenere di organizzare un combined, di vincere tre Fed Cup e di conquistare un titolo al Roland Garros. Dunque non dobbiamo dare per scontato che non succederà per molti anni ancora. La performance dei nostri giocatori in questol torneo la giudico oltretutto complessivamente buona. Pennetta, Vinci e Fognini non erano in condizioni fisiche ottimali, ma per quanto riguarda i nostri numeri uno, Starace e Schiavone, hanno raggiunto rispettivamente ottavi e quarti.. Secondo il presidente della Federazione Internzionale Francesco Ricci Bitti l'Italia è tra le dieci super potenze del tennis mondiale. Il giudizio rappresenta una media tra le donne, dove siamo tra le prime tre/quattro nazioni, e gli uomini, dove l’Italia è nella prima dozzina. Questo signiiica che la posizione del tennis azzurro nell'ambito internazionale non è diversa da quella di altre discipline che nessuno, giustamente, si sogna di definire in crisi, quali per esempio il nuoto.”.
Cercare di ottenere un altro grande torneo ATP in Italia, magari al Nord, vista la “fame” degli appassionati che prendono letteralmente d’assalto quello di MonteCarlo? ”Stiamo mettendo a punto un business plan pluriennale per capire come aiutare la crescita del tennis italiano” - dice Binaghi -. ” Forse ci sono altri invetimenti che andrebbero effettuati prima di tentare un'operazione del genere, che oltretutto sarebbe difficilissima e costosissima. Per esempio, in Italia il gap impiantistico rispetto agli altri Paesi è notevole e noi stiamo portando avanti due progetti, uno per favorire la costruzione di campi veloci, l’altro per favorirne la copertura. Giochiamo troppo sulla terra e d'inverno si creano problemi di allenamento per i giovani quando ci sono periodi prolungati di cattivo tempo. Prima di decidere come investire le risorse di cui disponiamo bisogna dunque tenere conto dell'esigenza di affrontare questo duplice problema e, conteporaneamente, riflettere sull'opportunità di investire ancora su SuperTennis. Quello effettuato sulla televisione costituisce un investimento in promozione che sta dando frutti eccezionali. Dopo quasi tre anni il canale ha dato più di quello che ci aspettavamo.
"Per decidere quali strategie future adottare bisogna insomma fare un’analisi attenta costi/benefici tra tv e un nuovo torneo e vedere cosa conviene. Siamo in scadenza di quadriennio e dobbiamo cercare di tirare un po’ le somme prima di indicare su quali linee ci muoveremo se otterremo un nuovo mandato. Inoltre trovare una data per un grande torneo nel calendario internazionale è costoso e bisogna anche trovare qualcuno che rinunci alla propria”.
Investimenti sui giovani. ”A suo tempo Renzo Furlan ha visitato i Centri Tecnici di nazioni come Francia, Spagna, Inghilterra e Germania per comparare le rispettive esperienze. Ne stiamo facendo tesoro. L’ammontare dei nostri contributi ai giovani, per esempio, è superiore a quello della Federazione spagnola. Visti i risultati loro e i nostri appare evidente che l’investimento sul singolo atleta non è determinante. Lo dimostra anche il fatto che, per esempio, a suo tempo (quando il tennis femminile era trascurato dalla vecchia FIT) la Schiavone ha preso zero contributi mentre uno come Seppi da noi ha ricevuto decine di migliaia di euro quale sostegno alla sua crescita. Eppure la Schiavone è arrivata dove tutti sappiamo e Seppi no.
"Se poi esaminiamo l'efficienza del sistema-Italia nel suo complesso, direi che la Federazione Italiana Tennis è all'avanguardia rispetto a molti altri settori di attività, riuscendo addirittura da qualche anno ad avere un avanzo di bilancio. Adesso, ripeto, dobbiamo investire le risorse così accumulate su un progetto a medio termine che produca ulteriore sviluppo in tutte le aree di attività”.

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